Misteriosamente assassinata nella notte di Natale – 2

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Erano solo le 18.00 di quel natalizio pomeriggio ma la piccola Rose aveva già tanto sonno quanto solo la notte gliene portava. [...] Era molto curiosa, sapeva che Jessica era sparita, ma non capiva perché tanto baccano e tanto spavento: pensava candidamente che sarebbe tornata quando più le sarebbe andato di rivederli. Aveva voglia di alzarsi e dire a suo padre ciò che pensava, che era stata una scelta di Jessica andarsene e, per quanto triste, avrebbe dovuto rispettarla. Poi, però, si ricordò che le avevano insegnato a non intromettersi nei discorsi dei grandi e di non interromperli mentre discutono …

L’uomo vestito di grigio

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Durante la notte, mentre dormivo, un uomo si avvicinò a me e mi disse che dopo la morte non c’è vita, che i vermi avrebbero mangiato il mio corpo e che la gente mi avrebbe dimenticato. Mi disse di svegliarmi e mi svegliai. Ricordo che piansi tutta la notte …

Misteriosamente assassinata nella notte di Natale – 1

[...] Una volta Rose aveva origliato le parole dette dal padre alla nuova compagna mentre si confidava nella paura di viziare la figlia. L’avrebbe voluto dare tutto e quando Rose sentì il padre dire: “Sembra la piccola Alice a volte, è testarda come me”, andò subito a leggere il libro e, dopo tanta fatica per finirlo, si convinse: lei non era come Alice, però voleva un’avventura come la sua. Lei era più grande e meno stizzosa, era più furba, più arguta e sicuramente meno bizzarra: lei non avrebbe mai parlato con gli animali; tranne che con Piccolo Rum, quando gli dava il ruolo di vittima e non stava fermo e taciturno …

Il fosco castello della famiglia Vyscry

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[...] Sentii per la prima volta la storia della principessa Helen Vyscry quando mi fu raccontata proprio da mio nonno. Il castello esisteva, ed in tanti l’avevano visto, ma le storie cambiavano da racconto a racconto; ad esempio Mr. Bushcad raccontava leggende su vampiri succhia sangue e pipistrelli che tramutavano le loro carni in uomo ma veniva costantemente interrotto dall’amico di scacchi che aveva da dire la sua riguardo mummie ed antichi cadaveri viventi …

Commento su “Il posto” (film drammatico, 1961)

Ambientato in Lombardia negli anni ’60, il film racconta di Domenico, giovane ragazzo di provincia che va a Milano per affrontare un colloquio di lavoro per un posto a tempo indeterminato (di qui il titolo del film) come impiegato in un’azienda. Un bel film di stampo realista che mostra la Milano degli anni ’60 (in una scena si vedono anche i lavori di costruzione della metropolitana), ma soprattutto fa riflettere sul mondo del lavoro, intriso di una routine che …

Sfilata a palazzo

Leggo oggi una notizia che mi stride e mi dà stizza; / ritenere l’apparenza un sinonimo di sostanza, / inesorabilmente, segna la strada dell’insolenza / e anche quella finta parvenza di onestà si dilegua in assoluta libertà … Questi versi muovono dallo sdegno che ho provato nel leggere un articolo di stampa il cui contenuto e le relative considerazioni lascio a chi legge …

Recensione di “Sunshine” (film di fantascienza, 2007)

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L’idea c’è! La nostra amatissima Terra è in pericolo e stavolta non si tratta del solito meteorite diretto a tutta velocità verso il nostro pianeta o degli alieni scesi per colonizzarci, come da classico dei film di genere. Questa volta il “nemico” è fermo immobile ed è ben noto all’uomo da sempre: il nostro amatissimo Sole. [...] Dopo una mezzora di sbadigli in attesa che muoiano ammazzati tutti i personaggi …

Rendez-vous. Ponderazioni notturne per chi ha voglia di sognare un po’

La prima cosa che vedo è l’ombra di una svolazzante stoffa azzurra che compie piroette giocando con i raggi del sole che filtrano dal grande finestrino proprio accanto a me. Abituando la vista alla luce, posso scorgere la linea familiare delle verdiazzurre pennellate marine, strozzate in un bianco dirompente lì dove le increspature di spuma hanno la meglio. Sembra che intorno non ci sia nessuno, eccetto uno o due indivudui dall’altra parte del vagone …

Vecchie foto …

Il digitale ha ormai soppiantato il cartaceo da tempo. Stesso dicasi per le foto: queste ormai si rivedono sui nostri pc, sui tablet, sugli smartphone, ecc. ecc.; raramente si torna ai vecchi album – sempre che in passato si sia avuta l’accortezza di sistemarli e datarli -, ma quando si fa … ecco la mia esperienza …